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Training

Allenamento dei glutei: 8 esercizi per glutei più forti

Allenamento dei glutei senza confusione: questi otto esercizi spiegano tecnica, ordine e progressione, a casa o in palestra.

Allenamento dei glutei: 8 esercizi per glutei più forti

Risposta breve: Glutei più forti si costruiscono con allenamento regolare, recupero sufficiente e un carico che aumenta nel tempo. Non esiste un esercizio «perfetto» né un allenamento che faccia dimagrire solo in un punto.

Una routine equilibrata unisce un’estensione dell’anca, una variante di squat o affondo e un esercizio di stabilizzazione del bacino. Inizia dalla versione che riesci a eseguire con controllo.

Gli 8 esercizi fondamentali per i glutei

Illustrazione 3D del glute bridge: posizione di partenza a sinistra, bacino sollevato a destra
Posizione di partenza a sinistra · posizione finale a destraGlute Bridge
1. Glute bridge

Sdraiati sulla schiena con i piedi a terra e solleva il bacino senza inarcare la zona lombare. Mantieni brevemente la posizione alta. Inizia con 3 serie da 10 a 15 ripetizioni.

Illustrazione 3D dell’hip thrust: schiena appoggiata alla panca a sinistra, anche estese a destra
Posizione di partenza a sinistra · posizione finale a destraHip Thrust
2. Hip thrust

Appoggia la parte alta della schiena su un supporto stabile e solleva il bacino. Tieni il mento leggermente verso il petto. Aggiungi peso solo quando controlli la posizione finale.

Illustrazione 3D dello squat: posizione eretta a sinistra, discesa controllata a destra
Posizione di partenza a sinistra · posizione finale a destraKniebeuge / Squat
3. Squat

Scendi fin dove riesci a controllare piedi, ginocchia e schiena. Le ginocchia possono seguire la direzione delle punte dei piedi. Un ritmo lento aumenta già la difficoltà.

Illustrazione 3D dell’affondo indietro: posizione eretta a sinistra, posizione bassa a destra
Posizione di partenza a sinistra · posizione finale a destraReverse Lunge
4. Affondo indietro

Porta un piede indietro con controllo e spingi dal piede anteriore per tornare. Mantieni il bacino stabile. Per molte principianti è più facile frenare questa variante.

Illustrazione 3D del Bulgarian split squat: piede posteriore rialzato a sinistra, discesa a destra
Posizione di partenza a sinistra · posizione finale a destraBulgarian Split Squat
5. Bulgarian split squat

Appoggia un piede dietro di te su un rialzo e scendi lentamente. Inizia senza pesi e usa una parete per l’equilibrio. Un movimento più corto è normale all’inizio.

Illustrazione 3D dello stacco rumeno: posizione eretta a sinistra, inclinazione dall’anca a destra
Posizione di partenza a sinistra · posizione finale a destraRomanian Deadlift
6. Stacco rumeno

Spingi le anche indietro tenendo i pesi vicini al corpo. La schiena resta lunga e le ginocchia leggermente piegate. Torna su quando senti un allungamento controllato nella catena posteriore.

Illustrazione 3D dello step-up: davanti al rialzo a sinistra, salita controllata a destra
Posizione di partenza a sinistra · posizione finale a destraStep-up
7. Step-up

Sali su un rialzo stabile spingendo con la gamba sopra il rialzo. Evita di darti slancio con il piede a terra. Scegli un’altezza che ti permetta di restare stabile.

Illustrazione 3D dell’abduzione dell’anca: posizione di partenza a sinistra, gamba aperta a destra
Posizione di partenza a sinistra · posizione finale a destraAbduktion
8. Abduzione

Allontana la gamba lateralmente con elastico, cavo o senza attrezzi. Mantieni fermo il busto. È un complemento ai movimenti di forza, non un loro sostituto.

Come costruire il programma

Livello Esercizi Volume
Inizio Glute bridge, squat, affondo indietro 2–3 serie, 8–12 ripetizioni
Progressione Hip thrust, stacco rumeno, step-up 3 serie, 8–12 ripetizioni
Complemento Split squat o abduzione 2–3 serie, 10–15 ripetizioni

Allena i glutei due o tre volte alla settimana e lascia almeno un giorno di recupero tra le sedute impegnative. Aumenta prima le ripetizioni pulite, poi peso o difficoltà. La guida al glute bridge spiega la tecnica.

Cosa significa davvero fare progressi

Più peso è solo un possibile segnale. Anche più ripetizioni, un movimento più controllato, maggiore ampiezza o pause più brevi contano. Le note di allenamento spesso mostrano i cambiamenti prima delle foto.

Quante volte allenare i glutei?

Due o tre sedute alla settimana sono sufficienti per molte persone. Recupero e costanza sono più importanti di un piano complicato.

Si possono sviluppare i glutei senza pesi?

Sì, soprattutto all’inizio. In seguito puoi usare elastici, un tempo più lento, varianti su una gamba o un carico aggiuntivo per progredire.

Perché non sento sempre i glutei?

La sensazione muscolare non dimostra da sola l’efficacia. Controlla postura, tempo e ampiezza. In caso di dolore riduci il carico o chiedi un parere professionale.

Conclusione

Un buon allenamento dei glutei non richiede esercizi segreti. Scegli movimenti adatti, ripetili con regolarità e aumenta gradualmente la difficoltà per creare una routine sostenibile.

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